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Infertilità, disgenesia testicolare ed inquinamento ambientale



Per disgenesia testicolare si intende una alterazione strutturale del tessuto testicolare che è presente fin dalle prime fasi della vita fetale.
Essa è correlata a complesse e variegate patologie e sindromi che solo in alcun casi sono facilmente diagnosticabili quando queste presentano peculiari caratteristiche fenotipiche riconoscibili facilmente con una semplice visita andrologica. La sindrome disgenetica testicolare (TDS) può essere nelle forme lievi correlata solo a ipofertilità mentre nella sua forma più completa e grave è caratterizzata da criptorchidismo, ipospadia,infertilità e tm testicolare. L’incidenza di tale sindrome è notevolmente aumentata negli ultimi anni e l'importanza dei fattori ambientali nel determinismo della stessa è stata analizzata da molti studiosi soprattutto del Nord – Europa in particolare in Danimarca e Finlandia.

Studi indipendenti su modelli animali con esposizione a ftalati e studi epidemiologici su popolazione nativa e migrata del Nord Europa hanno dato medesimi risultati: la presenza di un fattore genetico è importante nella genesi della disgenesia testicolare ma da sola non giustifica l'innalzamento esponenziale delle patologie legate alla TDS. Si è potuto evidenziare una diretta correlazione tra fattori ambientali soprattutto all'esposizione a ftalati (dose dipendente)e l'incidenza della TDS. Gli ftalati che sono derivati del petrolio e si presentano come liquido trasparente ed inodore sono utilizzati moltissimo nell’ industria delle materie plastiche soprattutto per rendere ancora più duttile il PVC. Ma sono presenti anche in numerosissime sostanze come per esempio smalti per le ungnie ed altri cosmetici che fanno si che le donne sono particolarmente esposte.
Analizzando le urine di donne in gravidanza si è visto che laddove la presenza di ftalati è aumentata il rischio che il feto possa avere danni testicolari (che come minimo sono correlati ad ipofertilità) ha una incidenza nettamente superiore.

L’ importanza dell’inquinamento ambientale è stato rilevato anche da quanto è successo nel lago Apopka dove si è verificato un inquinamento elevato da parte di DDT per fuoriuscita incontrollata dello stesso: gli alligatori del lago hanno perso la capacità di riprodursi.

Ancora una volta sotto accusa l’inquinamento ambientale e questa volta correlato ad una sindrome che si sviluppa nella vita fetale associando patologie benigne ( infertilità, ipospadia e criptorchidismo) e maligne (tumore testicolare). Gli andrologi soprattutto devono essere più attenti e valutare con occhio particolare patologie benigne (come per esempio l’ipospadia) che possono non presentarsi da sole ed essere invece la punta di un iceberg di mali molto più importanti e misconosciuti: